lo scrivevo sui paralleli che ci sono giorni in cui "manca" l'interlocutore, qualcuno che sia capace di portare la mente un po' oltre le cose semplici o complicate che siano.
purtroppo nascere misantropi complica un po' le cose, ma fortunatamente arriva internet a supporto e in un momento cerchi e trovi quello che ti piace così da passare più di tre ore nel tuo silenzio, lasciando fare e dire a chi sei quasi certa che ti farà divertire e pensare.
ma il posto dove incontrarsi ha un suo influsso e così il post oggi si sdoppia tra qui e altrove CLICK
provvisoriamente _ ironicamente _ fugacemente _ instabilmente _ cinicamente _ p a r a l l e l a m e n t e_click
.
(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia, mi soddisfa e tanto mi basta.
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bella o brutta che sia, mi soddisfa e tanto mi basta.
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giovedì 11 ottobre 2012
mercoledì 2 novembre 2011
aspettando il risveglio del Drago
il 2012 sarà l'anno del Drago
23 gennaio capodanno cinese e
inizio della primavera.
dormito male
5.18
all'improvviso mi sveglio
nei giorni scorsi
4.46
4.36
4.16
che fai quando ti svegli all'improvviso ed è ancora buio?
non vedi l'ora di riaddormentarti.
il post è altrove
.
.
.
ps. se qualcuno si svegliasse in orari impossibili
e avesse voglia di condividere
(ho già chiesto in giro, ma ancora non ho capito cosa o chi mi sveglia)
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Teti altrove
domenica 3 aprile 2011
Attraverso terre dove piove, strade

Morti? Finti morti.
O veri?
Quattro gatti e un cane che leccava la mano del padrone era vera preoccupazione e incomprensione attonita nel silenzio di un minuto solo e poi un applauso a cosa?
Non pioveva anzi c'era il sole a colorare le bandiere sbiadite dei reduci del post guerra mondiale atomica e religiosa tra poveri e poveracci (povere e poveracce).
Così è.
Cosa mi porto?
I ricordi di mia zia, perchè i miei li ho persi e non li voglio indietro.
Ma sto bene, anzi avrei da dire sull'amicizia, la coerenza, la fedeltà a sè stessi/e e l'amor proprio, le stagioni e il maltempo.
Ma intanto mi alzo, tiro sù col naso, sono stanca che avrei voluto mi alzassero e mi portassero al cimitero.
Di fianco al corteo funebre per la pace marciapiedi di gente con il volto girato verso le vetrine, non si è tirato dentro neanche un passante, procedevano tutti nell'altro senso di marcia, quello di chi va via, si tira fuori.
Son constatazioni che mi abbattono il morale e procedere con l'animo incattivito in direzione ostinata e contraria per puro spirito di sopravvivenza, per amore per l'umanità che si è venduta al diavolo per quattro denari.
Ma sto bene. Lo so che in qualche modo il mondo va avanti anche i mulini a vento si sono estinti, resta solo di dar calci alle onde e prendere a schiaffi la pioggia che tanto siamo anche quello, siamo fatti anche di quello.
collegato al post Attraverso terre dove piove, strade
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