.
(...) vecchia (e stanca) bio contadina part time,
considero il blog una finestra come le altre che ho in casa e,
per chi guarda da fuori, una stanza al pari di un'altra.
bella o brutta che sia,
mi soddisfa e tanto mi basta.

Visualizzazione post con etichetta parole chiave. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta parole chiave. Mostra tutti i post

martedì 2 ottobre 2012

manuale del tecnico del binario

_voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida

le parole chiave dell'estate 2012 compongono facilmente una sorta di dialogo sul tema dell'amore, benchè sia quasi del tutto alieno a questo blog.
per facilitare il riconoscimento delle varie frasi, sono divise da un trattino basso, sia il titolo e sia il sottotitolo sono tratte dall'elenco e tutte sono riportate così com'erano scritte, solo la solo successione è stata modificata così da far quasi pensare a una sorta di Frammenti di un discorso amoroso più modestamente e adeguatamente denominato Manuale del tecnico del binario.

_l’essere umano ha le sue radici nella concreta partecipazione, così abbiamo ognuno guardato con ansia il silenzio dell’altro. r.m. rilke
_sono le parole più silenziose, quelle che portano la tempesta. pensieri che incedono con passi di colomba guidano il mondo. Friedrich Nietzsche, da Frammento Postumo
_a volte mi rigiro e sento il tuo odore e non posso muovermi, non posso cazzo andare avanti senza esprimere questa terribile fottuta schifosa brama che provo per te.e non posso credere di sentire questo per te e che tu non provi niente.non senti niente?

_ l'amore nasce cresce e muore
_ti amo da qui alla fine del mondo di nuovo qui all'infinito

_dal mio ponte al fiume del tuo sangue, jodorowsky
_il tuo amore è vela al vento
_apro gli occhi, tendo le mani verso te che sei davanti lo specchio, e ti auguro un buongiorno, mio spirito.


_ (bis) il dandy deve aspirare ad essere ininterrottamente sublime. deve vivere e morire davanti a uno specchio.
_l'immagine che mi rappresenta
_la solitudine o il ruscello nascosto
_prendersi cura dell'altro
_immagini lascive


_sono certo che guardandomi allo specchio non vedrei nulla. la gente dice sempre che sono uno specchio, e se uno specchio si guarda allo specchio che cosa può vederci? andy warhol
_spero di morire in primavera
_gli alieni mi hanno rubato il cervello
_qualcuno mi spia
_voci lontane sempre presenti
_muratori siberiani
_laghi invisibili

_una giornata al mare d'inverno
_parole di ghiaccio

_momenti di solitudine
_lancio sassi piatti sull'acqua
_cantando sotto la pioggia

_un eufemismo di cattiveria

per la morale del tutto direi che ci può stare la seguente:
_l'amicizia fra uomo e donna è possibilissima. ma perché si mantenga e non degeneri, occorre che ci sia alla base una leggera antipatia fisica. (friedrich nietzsche) interpretazione

per l'appendice invece mi sembra più adatta questa:
_ogni volta che un uomo incontra una donna in uno stato d’animo che non capisce, vuole sapere se lei è stanca.

Infine: per il _bicchiere con la tagliola, mi spiace è proprio introvabile, però nella rubrica di cucina economica ci sono le ricette per _cucinare colazione pranzo e cena spendendo 10 euro al giorno per 5 persone.

venerdì 3 febbraio 2012

invisibili e fluttuanti affinità

(segue dal precedente)

Lo spunto deriva dall'analisi delle parole di ricerca da cui alcuni (tra cui io) selezionano e ricavano un post che periodicamente propongono e che solitamente risultano anche più interessanti di quelli prodotti di propria sponte.
Le considerazioni possono essere di vario genere, vorrei focalizzarmi in particolare su alcune.
La prima è che la struttura del post che precede questo, se vogliamo è molto simile ai post di coloro che "assemblano" concetti inframmezzandoli con parole "chiave" rivolte in particolare a uno dei suoi lettori (o lettrici fa uguale)* così che leggendo il post ciascuno pensi che possa essere scritto pro domo sua.
Cosa che alla lunga si rivela per quella che è e che quindi porta i lettori a individuare e riconoscere i vari riferimenti e i loro destinatari, fino a quando questo schema scatena ridde incredibili e l'unico modo di salvarsi è abbandonare la piazza e sperare che quanto si scrive sia ritenuto indegno di essere considerato meritevole di citazione e collegamento.
2012 sul ghiaccio si scivola
La seconda, ed è il motivo per cui ho scelto un video che parla di sogni, è che a leggere giorno per giorno quali sono le parole che hanno portato sconosciuti al proprio blog, sia come una sorta di messaggio subliminale che, al pari del sogno, procede su sue linee illogiche e parallele al pensiero volontario e al libero arbitrio che guida le scelte dei temi per i post, ma in qualche modo ha un suo significato e arriva molto vicino a noi e ai temi che abbiamo a cuore o che sono ricorrenti.
Il motivo è che noi possiamo vedere solo le parole che sono state trovate all'interno del nostro blog, in realtà è facile osservare quanto diverse siano quelle dei nostri amici e chissà quante altre sono state cercate che noi mai useremmo o useremo.
Ecco allora che questa modalità che ho scelto dell'assemblaggio, e anche il fatto che spesso vado a vedere e mettere da parte le chiavi di ricerca, ha a che vedere con lo "strumento blog" e con il fatto che oltre ai lettori abituali ce ne siano un gran numero che resteranno per sempre invisibili e sconosciuti, benchè abbiano condiviso o abbiano da condividere con noi gusti, affinità, letture, video e immagini.
Allo stesso modo di chi assembla le tracce di alcuni aspetti delle persone con cui è frequentemente in contatto, ma ne coglie o conosce solo una minima parte, così succede per questa folla di esseri che passano, prendono e riciclano.
Il vantaggio è che lo fanno senza avere nessuna presunzione di colpire e affondare, senza arrogarsi il diritto della proprietà di un termine, in poche parole, incarnano l'essenza delle relazioni costruite attraverso il blog che, si voglia oppure no, sono fluttuanti, momentanee, transitorie, il più delle volte parziali e soprattutto mendaci.
Sono pochi i blogger che scelgono di fare riferimento a se stessi nel raccontare le loro storie.
I più usano le parole degli altri, e spesso goffamente perchè vanno a prenderle proprio tra i conoscenti, illudendosi in questo modo di fare breccia e rendere più stabili le relazioni con loro, mentre invece spesso finisce che fanno dei gran pasticci, trottolano da una all'altra (al maschile è uguale) senza farsi mai trovare e senza trovarsi mai.
E' evidente che ritengo umilmente di appartenere alla specie/spece che al contrario evita in ogni modo il plagio o la strumentalizzazione preferendo esaminare gli spunti personali e magari arricchirli di citazioni "ufficiali" sempre citando la fonte.
2011 sul ghiaccio si scivolava
Vero è che in questo modo, soprattutto contenstando l'altro metodo,  ho perso quasi tutti i referral, ma solo perchè come dicevo è prassi comune parlare a uno/a per far capire ad altri/e, il dire e NON dire come dico sempre.
Ma se ci si pensa bene, tra i due sistemi c'è davvero poca differenza perchè entrambi attengono alla dimensione immaginativa, discriminare tra l'assoluta e totale estraneità tra i soggetti in un caso e la presunta e parziale conoscenza nell'altro, diventa irrilevante dato che è di irrealtà che si parla in entrambi i casi.
E così ben vengano questi incontri tra invisibili in cui consapevolmente specchiarmi illudendomi che sì, esista qualcuno che parla il mio linguaggio.
Insomma, per concludere, io dico, se qualcuno coglie, si farà vivo/a e se invece resterà anonimo è uguale. Continuerò ad assemblare le parole che ho detto come se a dirle fosse un'altro e le guarderò stupita scoprendo altri significati e facendo nascere altre storie come fossi un'autrice invisibile e fluttuante ma col marchio D.O.P.

* niente in contrario, per carità! rispetto tutti, invito solo a meditare sulla convenienza di cambiare metodo, magari assumendo appunto quello dei riferimenti casuali, libere associazioni, che so? dire qualcosa di partorito autonomamente?
attenzione perchè il sospetto che si manchi di carattere è forte quando il gioco è sostenuto unicamente dal pensiero e dalle parole degli altri. Poi, come dicevo, ognuno fa quel che vuole!

PS, prego la divina caradonna di esimersi dal sottolineare la mia psicosi, 
da tempo a me arcinota, ecc. ecc. zzzzz

martedì 11 ottobre 2011

segnali di fumo in chiave di ricerca


Hit parole chiave

(da una idea di Guchi lancio anch'io un post sui segnali di fumo provenienti dalla rete e conducono ignari lettori in questo blog alla vana ricerca dell'amore)

stabile al primo posto assoluto:

1) sarebbe curioso se il ciliegio potesse mangiare ciliegie

2) il dandy dovrebbe aspirare ad essere ininterrottamente sublime
(Baudelaire, mica uno qualunque!)

3) operazioni cn ossa bancarie x dita del piede

le altre ho cercato di interpretarle mentre il monte di fronte rischiava di prender fuoco e i segnali di fumo andavano e venivano fino a quando una spessa coltre  ha occluso del tutto la visuale (forse per questo l'ode lirica risulta un po' stonata)


lettera torniamo come prima amore

quando l'ultima fonte sarà piede di corvo
calpestato dai piedi di mia moglie
sognando sotto la pioggia
paesaggi che fanno piangere
il vento che stasera suona attento i fitti alberi
eccitazione nell 'essere rapato
dove dorme la donna a lettto
prostitute tantriche
geni pazzi
segni zodiacali più buoni e più cattivi
immagini delle posizioni del sesso tantrico bianco
il bruco e la farfalla storia sufi
immagini illusioni percettive
copricapo a forma di albero della creazione
ungaretti senza più peso commento
detti sui serpenti anche finti in casa
tantra solitario

le mie parole mi sono divenute estranee significato
sono cosi felice perchè oggi ho trovato te
ho amato solo uno specchio e una bottiglia sid vicious
abbi il coraggio di vivere una vita non convenzionale into the wild
nel mare ci sono i coccodriliicasso
odio sentirmi come mi fai sentire tu
sai di aver ragione ostinarti sarà per te dannoso
l'uomo scorpione ti segue?
stratagemmi per piacere ad una ragazza
perché frida aveva i baffi?
il pane nn si puo mangiare con laffettato si o no
io lo preferisco nel culo
moglie italiana vogliosa di due cazzi che non stanno mai zitti
ti amo in loop
specchio io e te


lunedì 8 novembre 2010

Le parole dei Blog





Riflettendo sullo scarso entusiasmo e notevole apatia che noto albergare tra gli amici della community di cui questo blog, volente o dolente è una appendice, ho provato a fare una ricerca per parole chiave sui blog e, senza alcuna pretesa di scientificità___ svolgo alcune considerazioni sui risultati numerici rilevati intorno alle 11 di stamani.


Innanzi tutto ho digitato la parola "virtuale" 6.774 citazioni contro le 9.729 del termine "reale" e qui ci sarebbe da verificare se i termini siano o meno preceduti da un "non"__ che potrebbe ribaltare in questo test qualsiasi conclusione___ tutta via prendo atto che la realtà è, anche nel mondo virtuale, vincente o desiderata più dell'irrealtà.


Felicità 14.767 contro tristezza 7.920 dunque devo avere amici piuttosto depressi perché la differenza numerica è notevole!


Ancora di più se confrontiamo ottimismo, 1.338, a pessimismo, 394 citazioni del termine. E ancora__ (qui in controtendenza) dolore, 21.419, contro piacere, 15.351 (come a dire che a volte il piacere sconfina nel dolore o che il dolore sia infine un piacere?). Simpatico 2.439 e simpatica 1.719 (le donne sono meno simpatiche del sesso forte?) mentre antipatico 400 e antipatica 363 (bene! sono anche meno antipatiche :). E quindi quante volte troviamo i termini di genere di appartenenza sessuale?

Uomo= 43.128 e maschio 2.372 (dal che si deduce che dire uomo non vuole dire maschio:) e donna 33.723 mentre femmina 2.299 (idem:)


Solitudine sembra il sentimento predominante a leggere i post___ invece il distacco con il suo contrario è notevole 8.698 contro 10.811 di compagnia__ ok__ è appurato che ci si dice solitari o ci si lamenta per la solitudine un po' come strategia___ in realtà siamo più compagnoni che solitari :)__ infatti ridere batte piangere 8.667 a 7.929 anche se è incerto se si pianga dal ridere o si rida per non piangere :(


Controprova tosta: vivere contro morire___ vince la prima 38.959 (vita 135.558) sulla seconda 11.677 (morte 20.705) e ancora amare 17.039 contro odiare solo 1.039___ infine preferiamo poetare o prosare? Poesia: 13.389 racconto 5.856 e prosa 419.


Morale? (7.214)___ i miei amici sono perfetti :)) in perfetta controtendenza :)) come piace a me!