Quando sono avvelenata faccio meglio a star sola e vedermela con me stessa, perché mi conosco meglio di quanto mi conoscano gli altri e perché so benissimo che una cosa serve se sono io ad arrivarci, anzi se anche fosse quella giusta e me la dicesse un altro mi incazzo (giustamente) e comunque non ci credo, quindi non mi aiuta.
E come questo video, devo entrare e uscire in diverse dimensioni spazio temporali di me stessa per grattare via il veleno e riacquistare il mio usuale disequilibrio rassicurante.
Gli altri non sono colpevoli perché mi sento avvelenata, delusa, sfiduciata, affranta.
Non esiste chi possa esercitare questo potere su un'altra persona a meno che lei non glielo conceda.
Voglio dire, c'è chi gode a mettere il suo dito nella tua piaga, ma resta che la piaga è la tua.
Può anche essere che pensasse di farmi una carezza, se la prendo male è un un mio problema, non suo. Non lo sarebbe neanche se lo facesse intenzionalmente.